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Bonus; Studio professionale Ruta; Firenze;

Anche quest’anno è stato prorogato il Bonus Verde, un’agevolazione fiscale che consente di ottenere una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione delle aree verdi. Questa detrazione è ripartita in 10 rate annuali ed è disponibile per una serie di interventi specifici. Vediamo nel dettaglio come funziona e chi può beneficiarne. 

Cosa copre il Bonus Verde 

Il Bonus Verde consente di ottenere una detrazione del 36% su: 

Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, incluse pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi; 

Realizzazione di coperture a verde e giardini pensili. 

Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare residenziale, il che significa che la detrazione massima è pari a 1.800 euro, suddivisi in 10 rate annuali. 

Chi può beneficiare della detrazione 

La detrazione è riservata ai contribuenti Irpef, il che esclude automaticamente le società di capitali (soggetti Ires). Possono beneficiare del Bonus Verde: 

I proprietari, i nudi proprietari, i titolari di diritti reali di godimento, gli inquilini e i comodatari dell’immobile sul quale vengono effettuati gli interventi; 

I familiari conviventi dei suddetti possessori o detentori; 

Gli imprenditori individuali, le società semplici e le società di persone, purché gli interventi riguardino un immobile non strumentale o un bene merce. 

Quali interventi sono agevolabili 

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, attraverso la Circolare n. 13/E, che il Bonus Verde copre solo gli interventi che riguardano l’intera area verde, sia che si tratti di una nuova realizzazione sia che si tratti di un radicale rinnovamento di un giardino esistente. Questo significa che sono agevolabili tutti i lavori necessari alla realizzazione del progetto, ma non l’acquisto isolato di piante o altri materiali. 

Sono inclusi nella detrazione anche i costi per la progettazione e la manutenzione legati agli interventi agevolati. Tuttavia, è importante sapere che: 

Gli interventi devono essere eseguiti su immobili residenziali o abitativi; 

Se l’immobile è utilizzato sia per scopi residenziali che per attività professionali o commerciali, la detrazione è ridotta al 50% del 36%; 

Anche interventi volti alla difesa di alberi secolari o di pregio possono beneficiare del Bonus Verde; 

Gli interventi su parti comuni esterne di edifici condominiali sono agevolabili, ma la detrazione spetta al singolo condomino in base alla quota versata, purché il pagamento sia stato effettuato entro la presentazione della dichiarazione dei redditi. 

Interventi esclusi dal Bonus Verde 

Non tutte le spese relative al giardino sono agevolabili. Non rientrano nel Bonus Verde: 

La manutenzione ordinaria periodica di giardini preesistenti, a meno che non sia parte di un intervento di rinnovamento; 

  • Il solo acquisto di piante o altri materiali; 
  • Le spese sostenute per la sistemazione a verde durante la costruzione di un nuovo immobile, poiché l’agevolazione riguarda solo gli edifici già esistenti; 
  • I lavori svolti in economia, ovvero senza l’intervento di professionisti pagati per la loro prestazione; 
  • I sistemi di illuminazione e gli arredi delle aree verdi. 

Come fruire correttamente della detrazione 

Per ottenere il Bonus Verde, è necessario rispettare alcune regole precise. La detrazione spetta per il 36% delle spese sostenute, con un limite di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare residenziale. Se sostieni spese per più unità immobiliari, puoi ottenere la detrazione per ciascuna di esse, sempre rispettando il limite di 5.000 euro per unità. 

Se più soggetti partecipano alla spesa per lo stesso immobile, la detrazione viene ripartita tra loro, in base alla quota di spesa sostenuta, senza superare il limite complessivo di 5.000 euro. 

Per quanto riguarda il pagamento, è importante che sia tracciabile. Puoi utilizzare bonifici, assegni non trasferibili, carte di credito o di debito.
Non è necessario utilizzare il “bonifico parlante” come avviene per altre agevolazioni fiscali. 

Sulla fattura o sul documento commerciale rilasciato dal fornitore devono essere indicati il codice fiscale del beneficiario e la descrizione dell’intervento effettuato. Questo è fondamentale per garantire la corretta fruizione della detrazione. 

In caso di vendita dell’immobile, la detrazione non ancora utilizzata può essere trasferita all’acquirente, a meno che le parti non decidano diversamente. Inoltre, se il beneficiario del Bonus Verde decede, le rate non ancora utilizzate vengono trasferite agli eredi che mantengono la detenzione materiale e diretta dell’immobile. 

Studio Professionale Ruta è specializzato nella gestione ottimale delle detrazioni, delle spese e nella denuncia dei Redditi.
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