Negli ultimi anni il congedo parentale INPS è stato oggetto di significative modifiche, con l’obiettivo di offrire maggiori vantaggi alle famiglie. La Legge di Bilancio 2025 introduce un’importante novità: il congedo parentale facoltativo passa da due a tre mesi, retribuiti all’80% dello stipendio. Questa misura amplia il sostegno economico ai neo-genitori, migliorando le precedenti disposizioni che garantivano due mesi di congedo a retribuzione maggiorata.
Modalità e Regole di utilizzo del Congedo Parentale
Il congedo parentale può essere richiesto successivamente al termine del periodo di maternità o paternità obbligatoria. I genitori possono usufruire di un periodo di astensione dal lavoro, entro i 12 anni di vita del figlio, a condizione che venga rispettata la normativa, senza abusi.
La durata complessiva è di massimo 10 mesi condivisi tra madre e padre, elevabili a 11 se il padre utilizza almeno 3 mesi consecutivi. I lavoratori autonomi e quelli iscritti alla Gestione Separata INPS possono usufruire di un massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino. Per i genitori adottivi valgono le stesse regole, applicate entro 12 anni dall’ingresso del minore nella famiglia.
Retribuzione e Incrementi Previsti
La Legge di Bilancio 2024 aveva già introdotto un aumento della retribuzione al 60% per un secondo mese di congedo parentale entro i primi 6 anni di vita del figlio. Dal 2025, con la nuova normativa, i genitori potranno beneficiare di tre mesi retribuiti all’80%. Per il restante periodo, la retribuzione rimarrà al 30%. La misura è applicabile sia alla madre che al padre, in modo alternato, e non modifica la durata massima del congedo.
Dettagli Operativi
Non sono ancora disponibili informazioni complete sull’operatività della nuova norma per il 2025. Tuttavia, si prevede che le modalità di richiesta e fruizione seguiranno quelle già stabilite per il 2024, attraverso le procedure indicate dall’INPS.

