Non è raro che un lavoratore si ammali proprio durante il periodo delle ferie. Ecco come gestire la sovrapposizione di malattia e ferie secondo la normativa vigente.
Le ferie sono il periodo più atteso da molti lavoratori, che necessitano di un tempo di riposo per recuperare le energie. Tuttavia, a volte si verificano imprevisti, come malattie che insorgono prima, durante o dopo il periodo di ferie pianificato. Vediamo cosa stabilisce la legge in merito alle assenze che si sovrappongono alle ferie.
Ferie e Malattia
Se un lavoratore si ammala prima dell’inizio delle ferie, dovrà seguire alcune procedure specifiche:
– Avvisare tempestivamente il datore di lavoro, come previsto dal contratto collettivo nazionale (CCNL) o dalle procedure aziendali interne;
– Sottoporsi a una visita medica;
– Comunicare al datore il numero di protocollo del certificato medico rilasciato dal medico curante.
La malattia avrà inizio dal giorno della visita o dal giorno precedente, se il medico lo ha stabilito. L’assenza per malattia termina nel giorno indicato sul certificato, dopodiché il lavoratore potrà iniziare il periodo di ferie.
Se invece la malattia si presenta durante le ferie, il lavoratore deve seguire la stessa procedura. Se il lavoratore si trova fuori dal proprio domicilio, il certificato medico indicherà l’indirizzo dove sarà reperibile per eventuali visite fiscali, che possono avvenire in qualunque giorno della settimana nelle fasce orarie stabilite dall’INPS.
A guarigione avvenuta, il lavoratore potrà:
– Continuare a usufruire delle ferie residue (se la malattia termina prima della fine del periodo di ferie);
– Rientrare direttamente al lavoro (se la malattia dura oltre il periodo di ferie);
– Concordare con il datore di lavoro un prolungamento delle ferie, compatibilmente con le esigenze aziendali.
In alcuni casi, il datore di lavoro può rifiutare la richiesta di trasformare i giorni di ferie in malattia, se riesce a dimostrare che la malattia non era tale da precludere la fruizione delle ferie. Per farlo, può richiedere una visita fiscale all’INPS.
Ferie e Preavviso
Durante il periodo di preavviso, un lavoratore può richiedere di usufruire delle ferie o di permessi. Questo può accadere quando il lavoratore, prima di concludere il rapporto di lavoro, preferisce ridurre la presenza in azienda. D’altra parte, il datore di lavoro potrebbe decidere di far fruire al dipendente le ferie residue per evitare di corrispondere un’indennità al termine del rapporto.
Se il periodo di ferie programmato cade nel preavviso, le assenze per ferie determinano uno slittamento del termine del preavviso, posticipando di un numero di giorni pari a quelli di ferie goduti.
Ferie e Congedo Parentale
L’art. 34 del D.Lgs. 151/2001 stabilisce che le ferie non possono essere godute contemporaneamente ai periodi di congedo parentale. L’INPS, con il messaggio 19772/2011, ha chiarito che durante il congedo parentale non è possibile usufruire delle ferie.
Richiamando un precedente messaggio (28379/2006), l’INPS ha precisato che, durante il congedo parentale, i giorni festivi, le domeniche e i sabati (in caso di settimana corta) che cadono all’interno di un periodo di ferie non possono essere indennizzati né conteggiati come giorni di congedo parentale.
Dottoressa Valentina Ruta Specilizzata in gestione fiscale e amministrativa di impresa e Fisco.
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