Indirizzo

viale Belfiore n. 42 – 50144 Firenze

Orari dello Studio

9:00 – 18:00 Lunedì-Giovedì
9:00 – 13:00 Venerdì 

Telefono e Whatsapp

Leggi di Bilancio; firenze; commercialista;

La manovra interviene su diversi ambiti di interesse, al fine di sostenere i redditi medio-bassi dei lavoratori dipendenti, le famiglie numerose e la natalità, nonché di rinnovare i contratti dei dipendenti pubblici e rifinanziare la spesa sanitaria.

In particolare, le misure per sostenere il potere di acquisto delle famiglie sono state potenziate, con esoneri contributivi per le madri lavoratrici con due o più figli e maggiori bonus asilo nido. L’obiettivo è quello di favorire la crescita economica attraverso il potenziamento degli investimenti pubblici e privati.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti, non esitate a contattare lo Studio Ruta

Le famiglie numerose avranno l’opportunità di accedere al Fondo garanzia mutui per realizzare il sogno della casa propria. Inoltre, i lavoratori con figli potranno beneficiare della detassazione dei fringe benefit fino a € 2.000.
Per sostenere le persone con redditi bassi, il bonus sociale elettricità e la carta “Dedicata a te” saranno confermati. Anche le pensioni godranno di un prolungamento, con alcune rivisitazioni, delle agevolazioni di Quota 103, Ape sociale e Opzione donna.

Per le imprese, saranno stanziati 1,3 miliardi per l’agevolazione “più assumi meno paghi”, a supporto di nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne ed ex percettori del reddito di cittadinanza. Inoltre, saranno finanziati il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno, la Nuova Sabatini e i Contratti di sviluppo.

Tra le altre importanti decisioni, si annovera la diminuzione del canone Rai da € 90 a € 70, il finanziamento per la costruzione del Ponte sullo Stretto e la riforma delle garanzie pubbliche per promuovere gli investimenti strategici nell’ambito delle tecnologie verdi e digitali.

MUTUI PER LA PRIMA CASA: novità 2024

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2024 la possibilità di accedere al regime speciale per la garanzia sulla prima casa. Questo significa che le categorie prioritarie come giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi IACP e giovani di età inferiore a 36 anni, potranno usufruire del massimo della garanzia fino all’80% della quota capitale, se in possesso di un ISEE non superiore ad € 40.000 e per mutui di importo superiore all’80% del prezzo dell’immobile.

Inoltre, la possibilità di elevare la garanzia fino all’80% in caso di TEG superiore al TEGM per le stesse categorie prioritarie è stata prorogata fino al termine del 2024, sempre nel rispetto di determinate condizioni.

Infine, nel 2024 verranno inclusi tra le categorie aventi priorità per l’accesso al credito i nuclei familiari che includono 3, 4 o più figli di età inferiore a 21 anni, con un ISEE non superiore ad € 40.000, € 45.000 e € 50.000 rispettivamente. Questa iniziativa vuole supportare l’acquisto della casa di abitazione da parte di famiglie numerose. Speriamo che questi aiuti possano rendere più accessibile il sogno della propria casa per molte persone.

PRIMO TRIMESTRE 2024: AIUTIAMO LE FAMIGLIE PIÙ BISOGNOSE

È stata stanziata una cifra di 200 milioni di euro per fornire un contributo straordinario ai titolari di bonus sociale elettrico nel primo trimestre del 2024.
Questa iniziativa mira a supportare le famiglie che versano in difficoltà economica e segue l’analoga misura annunciata per il quarto trimestre del 2023.

Il contributo aumenterà in base al numero di componenti delle famiglie, seguendo la stessa logica del bonus sociale: saranno previste agevolazioni tariffarie sull’energia elettrica e sul gas per i clienti a basso reddito che non superano la soglia di ISEE di:

– € 15.000 per le famiglie con meno di 4 figli a carico;

– € 30.000 per le famiglie con almeno 4 figli a carico.

DETASSAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO

Per il 2024 viene estesa la riduzione transitoria dal 10% al 5% dell’imposta sostitutiva IRPEF e delle addizionali regionali e comunali per alcuni emolumenti retributivi dei dipendenti privati, tra cui premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d’impresa. Questa riduzione fiscale si applicherà solo se il reddito del dipendente privato non supera gli € 80.000.

RIDUZIONE DEL CANONE RAI

Solo per il 2024, il canone RAI per uso privato è ridotto da € 90 ad € 70.

TRATTAMENTO INTEGRATIVO SPECIALE PER I DIPENDENTI DI RISTORANTI ED ALBERGHI

Un nuovo trattamento integrativo speciale è in programma per i dipendenti impiegati in ristoranti e alberghi.

Per il primo semestre del 2024, ai dipendenti dei ristoranti e degli alberghi con un reddito massimo di € 40.000 nel 2023, verrà garantita una gratifica del 15% del loro stipendio lordo per lavoro notturno e straordinario festivo. Questa misura mira a premiare i lavoratori impegnati a orari insoliti, garantendo loro un riconoscimento speciale.

RIDUZIONE DELL’IVA SUI PRODOTTI IGIENICI FEMMINILI E PER LA PRIMA INFANZIA

Verrà ridotto al 10% l’IVA sui prodotti per l’igiene femminile e per i bambini della prima infanzia. Contestualmente, l’IVA al 22% sarà ripristinata sui seggiolini per auto.

REDUZIONE DELL’IVA SUI PELLET

Sarà applicata l’aliquota IVA del 10% anche per le vendite di pellet nei mesi di gennaio e febbraio 2024.

MODIFICHE DELLE ACCISE SUI TABACCHI

Verranno innalzati i valori delle accise, degli oneri fiscali e dell’imposta di consumo per alcuni prodotti di tabacco e i loro sostituti.

RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI E TERRENI

Dal 1° gennaio 2024, le persone fisiche, le associazioni professionali e gli enti non commerciali avranno la possibilità di rivalutare le partecipazioni e i terreni edificabili e con destinazione agricola. Un’opportunità che si traduce nell’imposta sostitutiva del 16%, la quale può anche essere rateizzata in tre rate annuali, a partire dal 30 giugno 2024. Tuttavia, entro la stessa data sarà necessario redigere e giurare una perizia di stima.

MISURE CONTRO L’EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA NEL LAVORO DOMESTICO

Per contrastare l’evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico, verrà attuata una strategia di controlli specifici per rilevare eventuali violazioni in ambito tributario da parte dei lavoratori. In particolare, verrà verificato il regolare versamento delle imposte dirette da parte delle colf e delle badanti, le cui dichiarazioni dei redditi presentano delle discrepanze rispetto ai contributi versati dai loro datori di lavoro. La nuova norma prevede un’interoperabilità completa tra le banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS per lo scambio e l’analisi dei dati contributivi e reddituali, compresi quelli presenti nelle comunicazioni di assunzione.

L’Agenzia delle Entrate renderà disponibili ai contribuenti i dati e le informazioni acquisite, segnalando eventuali anomalie e predisponendo la dichiarazione precompilata per i lavoratori.

INNOVAZIONI FISCALI PER LE LOCAZIONI BREVI

La disciplina della cedolare secca subirà i seguenti cambiamenti:

· l’aliquota aumenterà dal 21% al 26% per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati dalle persone fisiche e per la locazione di più unità immobiliari durante lo stesso periodo d’imposta;

· gli agenti immobiliari o coloro che operano attraverso portali online e che incassano o gestiscono il pagamento dei canoni di locazione per tali contratti saranno tenuti a operare la ritenuta a titolo di acconto.

Inoltre, verranno apportate modifiche alle modalità di assolvimento degli obblighi derivanti dalla disciplina fiscale sulle locazioni brevi, distinguendo tra:

· soggetti extraeuropei in base all’esistenza di una stabile organizzazione in uno stato UE;

· soggetti UE privi di stabile organizzazione in Italia.

Per essere più precisi:

· i soggetti extra-UE che possiedono una stabile organizzazione in uno stato EU e che incassano i canoni di contratti di locazione breve o intervengono nel pagamento dei predetti canoni, devono adempiere agli obblighi fiscali attraverso la stabile organizzazione;

· i medesimi soggetti residenti fuori dall’UE ma privi di stabile organizzazione all’interno di uno stato UE, possono adempiere agli obblighi fiscali attraverso la nomina di un rappresentante fiscale. In mancanza della nomina, i soggetti residenti in Italia, appartenenti allo stesso gruppo, sono solidalmente responsabili del pagamento della ritenuta sui canoni delle locazioni brevi;

· i soggetti residenti in uno stato UE ma privi di una stabile organizzazione in Italia possono adempiere direttamente ai doveri fiscali o, semplicemente, nominare un rappresentante fiscale.

PLUSVALENZE DERIVANTI DA IMMOBILI DEL “SUPERBONUS”

Tra i redditi diversi del TUIR si annovera la casistica delle plusvalenze conseguite dalla vendita a titolo oneroso di immobili che soddisfano i requisiti per usufruire dell’agevolazione del “Superbonus”.

In parole povere, se stai vendendo un immobile la cui ristrutturazione è stata completata entro 10 anni, potrebbero esserci alcune agevolazioni fiscali interessanti per te. Tuttavia, questa condizione non si applica se l’immobile è stato ereditato o se il venditore o i suoi familiari hanno abitato lì per la maggior parte degli ultimi 10 anni.

Ma se rispetti questi requisiti, potresti beneficiare di uno sconto sul calcolo delle plusvalenze se hai effettuato lavori di ristrutturazione entro 5 anni dalla vendita, utilizzando il 110% e approfittando della cessione del credito o dello sconto in fattura. Se invece i lavori sono stati completati più di 5 anni fa, potresti ottenere un 50% di sconto sulle spese sostenute utilizzando la stessa formula.

Ma non sarà tutto rose e fiori: se l’immobile è stato acquistato più di 5 anni fa, il prezzo di acquisto verrà rivalutato, tenendo conto dell’inflazione. E a partire dal 1° gennaio 2024, sarà applicata un’imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze ottenute da queste vendite.

IVA SULLE CESSIONI DI BENI PER I SOGGETTI EXTRA UE

Incentivare il turismo nazionale è l’obiettivo principale della riduzione della soglia minima per le cessioni a viaggiatori extraUE, che potranno portare con sé beni personali di valore fino a € 70 senza pagare l’IVA. Questa disposizione entrerà in vigore il 1° febbraio 2024.

RITENUTE SUI BONIFICI “PARLANTI” E SU PROVVIGIONI VARIE

Dal 1° marzo 2024, la ritenuta d’acconto sul bonifico “parlante” sarà elevata all’11%, mentre dal 1° aprile 2024 verrà estesa la ritenuta anche sulle provvigioni degli agenti di assicurazione.

MODIFICHE IVIE E IVAFE

Le imposte patrimoniali su beni detenuti all’estero subiranno alcune modifiche, portando l’IVIE all’1,06% e l’IVAFE al 0,4%.

RESTRIZIONE ALLE COMPENSAZIONI IN MATERIA FISCALE

Ecco le nuove norme per l’utilizzo delle compensazioni fiscali in F24, a partire dal 1° luglio 2024. Prima di tutto, sarà obbligatorio utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche quando si utilizzano in compensazione orizzontale i crediti INPS ed INAIL. In secondo luogo, per i contribuenti con cartelle esattoriali per imposte erariali o accertamenti esecutivi affidati alla riscossione per importi superiori ad € 100.000 scaduti, la compensazione in F24 sarà esclusa. Infine, la compensazione dei crediti INPS potrà avvenire soltanto a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito deriva.

ISCRO

Inoltre, l’ISCRO entra a regime per i membri dell’INPS Gestione Separata che soddisfano determinati requisiti. Questi includono la mancanza di assegni pensionistici o di inclusione, la regolare partita IVA da almeno 3 anni, una diminuzione del 70% del reddito di lavoro autonomo rispetto ai due anni precedenti, e un reddito dichiarato non superiore ad € 12.000 nell’anno precedente.

Dal 2024, l’ISCRO però concorrerà alla formazione del reddito. L’ISCRO viene erogato per sei mesi, concedendo un importo che rappresenta il 25% della media del reddito semestrale dichiarato negli ultimi due anni. L’importo mensile massimo sarà di € 800, e quello minimo € 250. L’INPS riceve le domande per accedere a questa opportunità entro il 31 ottobre.

INCREMENTO DELLA MISURA DI SUPPORTO PER LE RETTE RELATIVE ALLA FREQUENZA DI ASILI NIDO E PER FORME DI SUPPORTO DOMICILIARE PER BAMBINI AFFETTI DA GRAVI PATOLOGIE CRONICHE

Migliorare la condizione delle famiglie, garantendo parità di opportunità e interventi sociali adeguati, rappresenta uno degli obiettivi più importanti. Viene introdotto un nuovo incremento della misura di sostegno per le rette relative alla frequenza degli asili nido e per le forme di supporto domiciliare destinati ai bambini affetti da gravi patologie croniche. Questo aumento verrà concesso soltanto alle famiglie con almeno un figlio nato dopo il 1° gennaio 2024, con almeno un’altra prole di età inferiore ai 10 anni e il cui ISEE non superi i € 40.000. L’importo dell’incremento, pari a € 600 per ISEE fino a € 25.000 e € 1.100 per ISEE fino a € 40.000, determinerà una misura complessiva di contributo pari a € 3.600 annui.

ISEE SENZA TITOLI DI STATO

Non preoccupatevi, nella determinazione dell’ISEE non verranno presi in considerazione i titoli di Stato e i prodotti finanziari protetti dallo Stato fino a un massimo di € 50.000. Stiamo parlando di prodotti come i BOT fino a 12 mesi, i CTZ fino a 24 mesi, i BTP, le CCT, i buoni postali fruttiferi e i libretti di risparmio postale.

LA CARTA “DEDICATA A TE”

Il fondo per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, di carburanti e di abbonamenti ai mezzi pubblici sta per ricevere un nuovo finanziamento. Questo aumenterà l’utilizzo della carta “Dedicata a te” che viene destinata ai cittadini appartenenti a nuclei familiari con almeno tre persone e residenti in Italia con un ISEE non superiore ad € 15.000. Non è necessaria alcuna richiesta esplicita per accedere alla carta.

REVISIONE IRPEF

Le aliquote IRPEF subiranno una revisione limitata solo al 2024:

· Fino a € 28.000, 23%

· Fino a € 50.000, 35%

· Oltre € 50.000, 43%

Le detrazioni fiscali subiranno alcune modifiche interessanti a partire dal 2024. In particolare, la detrazione per il lavoro dipendente sarà innalzata a € 1.955, portando la “no tax area” per i redditi di lavoro dipendente a € 8.500, lo stesso importo previsto per quelli da pensione.

MODIFICHE DETRAZIONI FISCALI

Chi ha un reddito complessivo superiore a € 50.000 subirà una diminuzione di € 260 sulle detrazioni per gli oneri detraibili al 19%, le erogazioni liberali alle ONLUS, ai partiti politici e agli enti del Terzo Settore e i premi di assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi.

ABROGAZIONE ACE

Il “Decreto Adempimenti” prevede l’abrogazione definitiva dell’ACE a partire dal 2024, ma i beneficiari di un’eccedenza ACE non ancora utilizzata potranno continuare a beneficiare dell’agevolazione fino ad esaurimento degli effetti creati in passato.

DICHIARAZIONI

Numerose novità riguardano le dichiarazioni fiscali. Innanzitutto, a partire dal 2024, verrà introdotta una dichiarazione dei redditi semplificata per dipendenti e pensionati. L’Agenzia metterà a disposizione dei contribuenti tutte le informazioni necessarie per predisporre la dichiarazione, permettendo di inserire direttamente i dati confermati o modificati.

Inoltre, sempre dal 2024, tutti i contribuenti che non hanno partita IVA potranno utilizzare il modello 730 e i dipendenti potranno richiedere il conguaglio tramite il modello stesso, pagando direttamente l’Agenzia o tramite F24 in caso di debito.

Infine, dal 2024 la dichiarazione precompilata sarà accessibile anche ai contribuenti con partita IVA.

Per quanto riguarda i termini di invio, la scadenza per la presentazione della dichiarazione e dell’IRAP per le persone fisiche e le società di persone è stata anticipata al 30 settembre. Mentre il termine di invio per i soggetti IRES verrà spostato all’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.

La finestra per l’invio della dichiarazione fiscale per le persone fisiche è aperta dal 1° aprile al 30 settembre. Le società di persone possono usufruire della stessa finestra temporale. I soggetti IRES devono presentare la dichiarazione entro l’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Per quanto riguarda il modello 770, la finestra si estende dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno.

A partire dal periodo d’imposta 2023, saranno implementate delle modifiche per eliminare informazioni non rilevanti e semplificare l’adempimento degli obblighi fiscali.
Inoltre, dal 2024, l’invio dei dati di Sistema Tessera Sanitaria sarà semestrale.

Per ulteriore semplificazione, la Certificazione Unica per i compensi dei forfettari sarà eliminata. Inoltre, ci sarà una pausa nei mesi di agosto e dicembre per gli invii del fisco, compresi gli avvisi bonari dell’Agenzia, le richieste di tassazioni separate e altre comunicazioni ed inviti.

Non verrà più indicata in dichiarazione la scelta di pagamento a rate. Si guarderà al comportamento concludente. Il termine ultimo per completare il versamento è stato prorogato al 16 dicembre, mentre tutti i contribuenti potranno optare per il pagamento a rate fissato appunto per la stessa data.

A partire dalle liquidazioni IVA del 2024, il limite entro il quale è possibile rimandare il versamento al periodo successivo è stato innalzato a € 100. Idem per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo.