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Fisco; Studio professionale Ruta; Firenze;

Il Decreto Ministeriale del 25 giugno 2024 ha definito le disposizioni attuative per l’incentivo a favore delle nuove assunzioni. I titolari di reddito d’impresa possono beneficiare della maxi deduzione sul costo del lavoro, a condizione che assumano nuovi dipendenti a tempo indeterminato nel corso del 2024.

Per poter usufruire dell’incentivo, è necessario che l’incremento delle assunzioni venga rispettato. In tal caso, il costo da dedurre viene determinato come il minore tra:

– Il costo effettivo legato ai nuovi assunti (Voce B.9 del Conto Economico);

– L’aumento complessivo del costo del personale dipendente (Voce B.9 del Conto Economico) rispetto al 2023.

Per le aziende che non seguono il modello di Conto Economico stabilito dall’art. 2425 del Codice Civile, il costo del personale viene calcolato utilizzando le voci corrispondenti che sarebbero incluse nel suddetto schema. Questo aspetto è particolarmente utile per le imprese in contabilità semplificata, come molte tabaccherie, che non sono obbligate alla redazione del bilancio.

L’agevolazione prevede una maggiorazione del costo sostenuto per i nuovi dipendenti a tempo indeterminato pari al 20%, che può aumentare al 30% per determinati profili di lavoratori, come:

– Lavoratori molto svantaggiati;

– Donne con almeno due figli minori;

– Giovani ammessi agli incentivi per l’occupazione;

– Beneficiari del reddito di cittadinanza;

– Persone con disabilità.

La maggiorazione del costo del lavoro influisce sulla determinazione del reddito d’impresa, riducendolo grazie alla maxi deduzione. Tuttavia, questa agevolazione non influisce sulla determinazione degli acconti delle imposte sui redditi dovute per il 2024.

Condizioni per la Maxi Deduzione

Per accedere alla maxi deduzione, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

– Assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato nel 2024;

– Il numero complessivo di dipendenti a tempo indeterminato al termine del 2024 deve essere superiore a quello medio del 2023;

– Anche il numero totale di dipendenti, inclusi i lavoratori a tempo determinato, deve risultare superiore rispetto al 2023.

Inoltre, le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate nel 2024, contribuiscono al calcolo della deduzione. I lavoratori part-time vengono conteggiati in misura proporzionale alle ore lavorative effettivamente prestate.

Le operazioni straordinarie, come trasferimenti d’azienda, fusioni, scissioni o cessioni di contratti di lavoro, non influenzano il calcolo della deduzione se i contratti in essere sono trasferiti entro il 2024.

Se l’incremento del costo complessivo del personale è inferiore al costo del personale di nuova assunzione con contratto a tempo indeterminato, il beneficio della maggiorazione del 20% o del 30% viene ripartito proporzionalmente tra le due categorie di lavoratori.

Dottoressa Valentina Ruta Specilizzata in gestione fiscale e amministrativa di impresa e Fisco.
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