È possibile andare in pensione senza aver mai lavorato o senza aver maturato i contributi minimi?
Si, nei seguenti modi:
- con l’assegno sociale o pensione sociale. Infatti, in alcuni casi, quando si raggiungono i 67 anni, è possibile ottenere un beneficio assistenziale noto come “assegno sociale”;
- con la pensione d’invalidità civile che spetta solo a coloro che hanno una disabilità riconosciuta;
- con il fondo pensione casalinghe presso l’Inps;
- con pensione di cittadinanza nel 2023, riconosciuta a chi possiede un Isee inferiore ad € 9.360 euro annuali e soddisfa i requisiti stabiliti per l’accesso al reddito di cittadinanza;
- con assegno di inclusione over 67 dal 2024, ovvero la misura che prenderà il posto della pensione di cittadinanza.
A quanto ammonta la pensione di vecchiaia a 67 anni senza contributi?
A quanto ammonta la pensione d’invalidità?
Chi non ha mai lavorato o non ha i contributi prende un assegno pensionistico variabile in base al tipo di sostegno previdenziale alternativo a cui ha diritto tra quelli menzionati.
Ovvero:
- con l’assegno sociale (conosciuto anche “pensione sociale” o “pensione di vecchiaia senza contributi”) nel 2023 l’importo mensile è di € 503,27 per 13 mensilità. L’assegno sociale viene concesso solo se il reddito personale è pari a zero, altrimenti viene calcolato applicando una specifica formula ed è soggetto alla rivalutazione annuale Istat in base ai limiti di reddito;
- con la pensione d’invalidità civile, l’assegno ha un valore che oscilla da € 313,91 fino ad € 959,21 a seconda del tipo di handicap;
- con il fondo pensione casalinghe, l’assegno ha un valore variabile in quanto questo tipo di pensione si calcola con il sistema contributivo puro. Chiariamo però, che i contributi minimi da versare al mese devono comunque non essere inferiori ad € 25,82 e, pertanto, per vedersi riconosciuto un anno di contributi la cifra minima da versare è € 309,84 all’anno;
- con pensione di cittadinanza ma solo nel 2023, l’assegno mediamente ammonta ad € 565,71 al mese. Tuttavia, è possibile richiedere un’integrazione al reddito di cittadinanza fino a un massimo di € 780;
- con assegno di inclusione over 67 dal 2024, si potrà ottenere una pensione con un importo pari ad un massimo di € 630 al mese (€ 7.560 annui) a cui è possibile aggiungere un contributo per l’affitto di € 150 al mese (€ 1.800 annui).
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