Dal 31 marzo 2025 (aggiormaneto riviato al 1 gennaio 2026) tutte le imprese italiane iscritte al Registro dovranno essere assicurate contro i danni causati da eventi catastrofali. Lo prevede la Legge di Bilancio 2024, ulteriormente disciplinata dal Decreto MEF n.18 del 30 gennaio 2025. L’obiettivo è duplice: ridurre l’impatto delle calamità sul bilancio pubblico e garantire alle imprese tempi più rapidi per gli indennizzi.
Perché nasce obbligo delle polizze catastrofali?
Negli ultimi anni i fenomeni naturali estremi sono aumentati sia in frequenza che in intensità. L’intervento pubblico non basta più a coprire i danni, soprattutto quando si tratta di immobili e impianti produttivi.
Con questo nuovo obbligo, lo Stato punta a:
- contenere i costi delle calamità naturali, scaricando parte dell’onere sul sistema assicurativo;
- tutelare le imprese, offrendo un accesso più rapido a risorse liquide in caso di danni.
Le basi normative:
- Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), art. 1 commi 101-111
- D.L. 202/2024: ha spostato la data di entrata in vigore dell’obbligo al 31 marzo 2025
- Decreto MEF n.18/2025: disciplina concreta del funzionamento delle polizze
Chi è obbligato e chi è escluso?
Devono stipulare la polizza tutte le imprese iscritte al Registro Imprese, con sede in Italia o stabile organizzazione sul territorio.
Sono invece escluse:
- le imprese agricole (art. 2135 c.c.), che restano coperte dal Fondo mutualistico nazionale
- i professionisti non organizzati in forma d’impresa
👉 Quindi: obbligo per tutte le forme societarie e imprese individuali (art. 2195 c.c.), escluse le realtà agricole e professionali.
Quali beni rientrano nella copertura obbligatoria?
L’obbligo riguarda i beni materiali strumentali all’attività d’impresa, nello specifico:
- Terreni
- Fabbricati (interi edifici e loro impianti fissi)
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
Sono coperti solo i beni in regola con le norme urbanistiche e costruttive.
Sono esclusi:
- immobili con abusi edilizi
- danni provocati da guerra, terrorismo, inquinamento, energia nucleare
- danni a terzi o causati da comportamenti volontari
Quali eventi sono considerati “catastrofali”?
Sono coperti:
- Terremoti (sismi)
- Alluvioni, inondazioni, esondazioni
- Frane
⚠️ Restano dubbi interpretativi: ad esempio, non è chiaro se fenomeni come il bradisismo o le bombe d’acqua siano compresi. Anche gli incendi non sono menzionati.
Cosa succede se un’impresa non si assicura?
Non è prevista una sanzione diretta, ma l’assenza della polizza potrà influenzare l’accesso a fondi pubblici, sia ordinari che legati a emergenze.
L’obbligo viene “valutato” al momento della richiesta di contributi, agevolazioni o sovvenzioni.
Resta da chiarire:
- se basterà avere una polizza in essere al momento della domanda,
- oppure se verrà verificata la copertura a partire dal 31 marzo 2025.
In attesa di ulteriori chiarimenti, è fortemente consigliato alle imprese di attivare la copertura prima della scadenza, per non rischiare di perdere opportunità di sostegno pubblico in caso di emergenze.
Se hai qualche dubbio scriviami via whatsapp!
PS: io NON vendo nessun tipo di polizza o interessi a suggerirne qualcuna in particolare).

