Cedolare secca sugli affitti brevi: le novità della Legge di Bilancio 2026

Dal 1° gennaio 2026 la cedolare secca sugli affitti brevi passa al 26% per tutti i proprietari, eliminando ogni distinzione tra chi possiede uno o più immobili.
Le piattaforme digitali dovranno applicare una ritenuta del 26% sui pagamenti ai locatori, valida come imposta definitiva o acconto.
La riforma mira a contenere l’espansione degli affitti turistici e a riequilibrare il mercato residenziale nelle città ad alta pressione turistica.
Le misure sono nella bozza della Legge di Bilancio 2026 e potrebbero subire modifiche in sede parlamentare.
Legge di Bilancio 2025: Ristrutturazioni, Auto Aziendali e Affitti Brevi

La Legge di Bilancio 2025 porta novità per edilizia, auto aziendali e affitti brevi. Riduzioni per il superbonus, incentivi per veicoli elettrici e obbligo del CIN per affitti.
Decreto Affitti Brevi, quali sono gli obiettivi e le disposizioni

Il Decreto Affitti Brevi proposto dal Ministero del Turismo italiano mira a regolamentare il settore degli affitti a breve termine, introducendo nuovi obblighi per gestori di case vacanza e bed&breakfast. Tra le misure più significative, vi è il divieto di affittare per meno di due notti e l’obbligo di ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN). La proposta ha suscitato perplessità tra gli operatori del settore, soprattutto riguardo ai nuovi requisiti di sicurezza e antincendio. Il decreto è rivolto principalmente ai comuni delle 14 città metropolitane italiane