La successione trasferisce i rapporti giuridici attivi e passivi da un soggetto defunto ai suoi eredi. Essa può essere di due tipi: testamentaria oppure legittima.
La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio tramite il quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto.
La successione si apre quando avviene il decesso e la dichiarazione va presentata all’Agenzia entro i 12 mesi dalla morte del contribuente. Ciò è utile a determinare le imposte da versare allo Stato.
Chi deve presentare la dichiarazione di successione
I soggetti obbligati a presentare la dichiarazione di successione possono essere diversi, a seconda delle situazioni:
- eredi e legatari;
- rappresentati di eredi e legatari;
- persone ammesse al possesso dei beni;
- amministratori dell’eredità e curatori delle eredità giacenti;
- esecutori testamentari;
- trustee.
Esistono delle condizioni grazie alle quali non c’è l’obbligo di dichiarazione. Tali condizioni, però, devono verificarsi in modo simultaneo e riguardano alcune caratteristiche dell’eredità:
- l’eredità deve essere devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto;
- deve avere un valore non superiore ai 100.000 €;
- non deve comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
Come presentare la dichiarazione di successione
La stessa Agenzia delle Entrate rende noto che se più persone sono tenute all’obbligo di dichiarazione, basta presentare una sola istanza, e ciò vale anche per le eventuali visure catastali.
Le modalità di presentazione sono 3:
- utilizzo dei servizi telematici;
- deposito della richiesta presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate;
- servizio di un intermediario abilitato.
L’imposta di successione
Infine, la dichiarazione si accompagna all’imposta di successione, quando si eredita un immobile. Le aliquote per il calcolo dell’imposta sono definite dal D.L 262 del 2006, art.2, comma 48.
Il pagamento avviene presso la banca o l’ufficio postale, anche con modello F24, se la dichiarazione viene presentata all’ufficio dell’Agenzia. Altrimenti, il versamento avviene con addebito con conto corrente.
In ogni caso, è l’Agenzia dell’Entrate a inoltrare l’avviso di liquidazione al dichiarante e questi deve effettuare il versamento entro 60 giorni dalla ricezione dell’avviso.
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