La fatturazione elettronica è un’attività da monitorare con attenzione. Ciò vale tanto per aziende quanto per professionisti.
In Italia è diventata obbligatoria dal 2019, con l’introduzione della Legge di Bilancio 2018. Il sistema si applica a tutti i settori, cioè vale sia in ambito b2c (business to customers) sia in ambito b2b (business to business).
A breve, il metodo sarà obbligatorio anche per tutti coloro che operano in regime forfettario, al di là del fatturato annuo.
Fatturazione elettronica: come funziona
La fatturazione elettronica permette di elaborare, inviare e archiviare i documenti commerciali attraverso il canale digitale. Si tratta non solo di fatture, ma anche di ordini d’acquisto.
I vantaggi di questa soluzione sono molteplici:
- si evitano errori più frequenti nella compilazione manuale;
- riduce i costi del cartaceo;
- permette di ottimizzare il flusso di cassa e i modelli di spesa
- consente ai professionisti di lavorare in modo più rapido sulla contabilità aziendale.
Naturalmente, la fatturazione elettronica è sottoposta a delle norme. Le aziende hanno l’onere di emettere la fattura entro 12 giorni dalla ricezione del pagamento. Ciò deve avvenire attraverso il Sistema di Interscambio, compilando il documento in modo corretto in ogni sua parte, quindi indicando anche il Codice Destinatario.
Se il documento non viene emesso entro 12 giorni, viene applicata una sanzione amministrativa pari a una quota che va dal 5% al 10% dell’importo non documentato o non pagato.
Il nostro compito consiste in primo luogo nell’occuparci della fatturazione elettronica, per evitare errori e monitorare la contabilità. Ma forniamo anche supporto legale, grazie a una squadra di avvocati esperti nel diritto commerciale e societario. Un supporto che intendiamo come strumento utile per orientare imprese e professionisti nel complesso mondo legislativo,
risolvere i problemi con praticità e indirizzare verso solide opportunità di crescita.
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