Domenica 4 ottobre 2026 è la prima festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Se hai una colf, una badante o una babysitter in regola, nella paga di ottobre le spetta un giorno di riposo da recuperare oppure un compenso in più. Nella stessa settimana si pagano all’INPS i contributi di luglio, agosto e settembre: il termine è il 10 ottobre.
Dal 2026 il 4 ottobre è un giorno festivo
La legge 8 ottobre 2025, n. 151 ha istituito la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, da celebrare il 4 ottobre di ogni anno a partire dal 2026. Non si tratta solo di una ricorrenza: la legge aggiunge il 4 ottobre all’elenco dei giorni festivi della legge 260 del 1949, lo stesso in cui stanno il 25 aprile, il 2 giugno e Ferragosto. Per una famiglia che ha personale domestico vuol dire una festività in più nel calendario del lavoro.
Il contratto del settore ne ha già preso atto. Il contratto collettivo nazionale (CCNL) sulla disciplina del lavoro domestico, firmato il 28 ottobre 2025 e in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028, elenca il 4 ottobre fra le festività all’articolo 16. Ha sostituito il contratto del 2020: se la lettera di assunzione richiama ancora il vecchio testo, sulle festività non cambia nulla, perché la regola è rimasta identica.
Cosa spetta alla lavoratrice quando la festa cade di domenica
Nei giorni festivi il CCNL prevede il riposo completo con la retribuzione normale. La domenica però è già, di regola, il giorno di riposo. Per questo il contratto distingue a seconda di come è pagata la lavoratrice.
Se la paghi a mese. L’articolo 16, comma 4, le riconosce il recupero del riposo in un altro giorno oppure, in alternativa, un compenso pari a 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile. In questa retribuzione il contratto fa rientrare anche le indennità di vitto e alloggio (chiarimenti a verbale, punto 5): per una badante convivente il conto si fa sul totale, non sulla sola paga base. Un esempio con una cifra di comodo, che non è un minimo contrattuale: su 1.300 euro al mese, un ventiseiesimo vale 50 euro (il conto è nostro).
Se la paghi a ore. Qui vale il comma 2 dello stesso articolo: le festività si pagano tutte, anche quando in quel giorno non era previsto lavoro. La misura è un sesto dell’orario settimanale, alla normale paga oraria. Una colf che viene da te 12 ore a settimana dal lunedì al venerdì ha diritto a 2 ore pagate per il 4 ottobre, anche se di domenica non sarebbe mai venuta (anche questo conto è nostro).
Se il 4 ottobre lavora. Il comma 3 prevede, oltre alla retribuzione normale della giornata, il pagamento delle ore lavorate con una maggiorazione del 60%. Ricorda però che per il CCNL il riposo della domenica è irrinunciabile: si può chiedere lavoro solo per esigenze impreviste che non si possono risolvere in altro modo (articolo 13, comma 4).
In tutti i casi il compenso per la festività va indicato nel prospetto paga: lo chiede l’articolo 34, comma 5, del CCNL.
Contributi INPS del terzo trimestre
I contributi per il lavoro domestico si versano ogni tre mesi. Secondo la scheda dell’INPS sul pagamento dei contributi, quelli del terzo trimestre (luglio, agosto, settembre) si pagano dal 1° al 10 ottobre. Si usa l’avviso pagoPA, che si genera dal Portale dei Pagamenti dell’INPS e si paga online, con l’app IO, in banca o alla posta. Sull’avviso c’è anche la data entro cui pagare.
Quest’anno il 10 ottobre è un sabato. La scheda INPS fa slittare il termine al giorno dopo solo quando l’ultimo giorno utile è una domenica o un festivo, mentre del sabato non parla. Per non correre rischi conviene pagare entro venerdì 9 ottobre.
Cosa fare in pratica
- Entro venerdì 9 ottobre: genera l’avviso pagoPA del terzo trimestre e paga. Se nel trimestre sono cambiate le ore, l’INPS permette di modificare l’avviso prima del pagamento, così l’importo segue l’orario reale. Per i versamenti in ritardo o mancati l’INPS applica sanzioni.
- Prima di preparare la paga di ottobre, se paghi a mese: mettiti d’accordo con la lavoratrice fra un giorno di riposo in più da fissare in calendario e 1/26 della retribuzione in busta. Il contratto non dice chi sceglie: conviene fissare l’accordo per iscritto, anche con un messaggio.
- Se paghi a ore: aggiungi alla paga di ottobre un sesto delle ore settimanali, anche se la domenica non lavora mai.
- Se il 4 ottobre ha lavorato: paga la giornata normale più le ore lavorate maggiorate del 60%.
- Se la paga la prepara un consulente o un’associazione: segnala per tempo come è andata la domenica del 4 ottobre (riposo, lavoro, recupero concordato).
- Dal prossimo anno: il 4 ottobre resta festivo ogni anno. Nel 2027 cadrà di lunedì, quindi sarà un normale giorno di riposo retribuito.
Per le regole generali del rapporto (forme di contratto, obblighi del datore di lavoro, contributi) trovi la nostra guida su cosa sono i contratti per lavoro domestico.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza personalizzata. Per valutare la tua situazione puoi contattare lo studio.

